Tortiglioni con mollica e melanzane. Invito a pranzo al Futurismo.

“Crediamo anzitutto necessaria:
L’abolizione della pastasciutta, assurda religione gastronomica italiana.”

( MANIFESTO DELLA CUCINA FUTURISTA di Filippo Tommaso Marinetti, qui il testo www.railibro.rai.it )

Il movimento futurista di Marinetti, che si sviluppò nei primi anni del Novecento, oltre ad interessare la letteratura e l’arte in genere, intervenne anche in cucina: ”  …si pensa si sogna e si agisce secondo quel che si beve e si mangia “. L’ “alimento amidaceo”  comporta “fiacchezza e pessimismo”. La cucina del futuro doveva essere temeraria e coraggiosa, osare accostamenti al limite del mangiabile. Un’ alimentazione a base di carne e vegetali, per acquistare quell’agilità necessaria nel mondo moderno. I cibi dovevano essere accompagnati da esperienze sensoriali diverse : musica , profumi e poesie. Dopo qualche mese dalla pubblicazione del Manifesto, Marinetti fu sorpreso in un ristorante di Milano a mangiare un piatto di spaghetti. E a noi gli additivi e la cucina molecolare…

Ben venga la sperimentazione (innocua) in tutti i campi, ma non toccatemi la pasta. Un pranzo senza gli amidacei mi lascia completamente insoddisfatta. La pasta è il sorriso in tavola. Poi come secondo piatto potrei anche osare il ” pollo di acciaio”, ossia un arrosto ripieno di confettini argentati, mentre con la mano accarezzo cartavetrata e velluto, ascoltando un poemetto in rima e annusando basilico ozonizzato.

Tutto questo per giustificare il piatto che ho mangiato oggi. Non sono molto organizzata quando si tratta di fare la spesa e questo comporta giorni in cui nel frigo c’è il classico eco. La dispensa invece è sempre piena di pasta, così come sempre pieno è il cestino del pane. Sfogliando l’Enciclopedia della cucina italiana, ho trovato un piatto della cucina povera siciliana che prevede mollica di pane raffermo e melanzane fritte. Due amidacei in un’unico piatto. Anche in Lucania, mia terra d’origine, la pasta “cu la muddia” (con la mollica) è un piatto tipico declinato con vari ingredienti. Ma oggi l’aggiunta delle melanzane mi stuzzicava.

Ecco il mio futuristico piatto

un primo piano dell’ amidaceo

e la ricetta:

Per 4 persone:

  • 350 gr. di pasta
  • 300 gr. di melanzane ( 2 piccole)
  • 7-8 cucchiai di briciole di pane raffermo
  • 1 spicchio d’aglio
  • 5 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • olio per friggere ( extravergine preferibilmente)
  • prezzemolo tritato
  • sale, pepe o peperoncino


Tagliare le melanzane a cubetti e friggerle in abbondante olio, poche alla volta. Asciugarle sulla carta assorbente.

Far soffriggere lo spicchio d’aglio nell’olio, toglierlo e aggiungere la mollica di pane precedentemente passata nel mixer. Aggiungere un pizzico di sale, il pepe o il peperoncino. Mescolare stando attenti a non farla bruciare, deve risultare dorata, ma morbida dentro.

Mescolarla alla pasta insieme alle melanzane, impiattare e cospargere di prezzemolo tritato.

(La versione originale prevede anche l’uva passa, strizzata e aggiunta alla mollica in cottura)

Buon appetito!

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2 thoughts on “Tortiglioni con mollica e melanzane. Invito a pranzo al Futurismo.

  1. Anche io non saprei mai rinunciare alla pasta… Magari poca, ma ci deve essere tutti i giorni nella mia alimentazione… 🙂
    Complimenti per il blog! 🙂

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