Panini soffici allo yogurt, stracchino e verdure crude. Un anticonformista pinzimonio.

Le foto dei piatti le devo scattare entro le 13:00. Dopo quell’ora anche il cactus lancia gli s.o.s. Sole pieno vuol dire ombre dure, non si può. Dovrò attrezzarmi meglio, lo farò. Oggi però avevo a pranzo un’ invitata speciale, così speciale che si è prestata con molto entusiasmo a reggermi, con le sue lunghe e flessuose braccia, un telo per ricreare la tanto desiderata luce diffusa. Una collaborazione perfetta: io sono riuscita a scattare le mie foto e lei ha intensificato la sua già splendida abbronzatura ibizenca.

Erano giorni che volevo provare la ricetta dei panini allo yogurt, ma mi serviva un’ idea fresca e allegra per accompagnarli. Mi sono ricordata allora di un’ immagine che avevo visto in un sito della controversa regina del bon ton americana Martha Stewart, qui, e ho deciso di usare al posto della baguette i miei panini.

Soffici, soffici, con una deliziosa e sottile crosticina dorata.

Per 8 panini:

  • 250 gr. di farina manitoba
  • 75 gr. di yogurt bianco naturale
  • 7o gr. di latte intero
  • un cucchiaio abbondante di miele o di zucchero
  • 3 gr. di lievito di birra disidratato o 10 gr di quello fresco ( un pò meno di mezza bustina o un pò meno di mezzo cubetto, insomma)
  • un cucchiaino di sale
  • 20 gr. di burro

Setacciare la farina in una ciotola, unirvi tutti gli ingredienti, eccetto il burro. Se si usa il lievito di birra fresco, scioglierlo prima in una parte del latte indicato con un pò di zucchero o miele. Impastare per una decina di minuti, unire il burro a tocchetti morbido e continuare la lavorazione fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo, che si stacca dalle mani e dalla ciotola. Con queste dosi non ho avuto difficoltà, comunque vale la regola che se il composto è troppo molle bisogna aggiungere un pò di farina, altrimenti, se troppo duro, un filo di latte.

Fare un taglio a croce sull’ impasto (non è un gesto religioso o scaramantico, dovrebbe servire a favorire la lievitazione), coprire con un canovaccio umido o con la pellicola la ciotola e far lievitare, in un luogo riparato, fino al raddoppio. Il tempo dipende dalla temperatura del luogo.

A lievitazione avvenuta, dividere l’ impasto in otto palline, porle in una teglia coperta con carta da forno, e farle lievitare ancora una mezz’ oretta, o fin quando avranno aumentato il volume.

Nel frattempo preriscaldare il forno a 170°-180°, statico. Infornare i panini, precedentemente spennellati di latte, e far cuocere per una decina di minuti o fino a doratura.

Sono ottimi consumati subito dopo averli fatti raffreddare (su una gratella sollevata), ma anche conservati in frigo, in un contenitore ermetico o in una busta di plastica per alimenti, e passati un minuto nel fornetto o nel forno (no microonde) prima di mangiarli, ritrovano il profumo e la fragranza.

Oggi li ho utilizzati come coppette individuali per un pinzimonio alternativo, scavando un pò l’ interno e riempendoli di stracchino. Ovviamente si può usare un qualsiasi altro formaggio cremoso mescolato a pezzettini di olive, o a erbette, al pesto, al peperoncino, al pepe, al prosciutto tritato, ecc, ecc. E’ un antipasto o aperitivo simpatico, ma anche un modo, chissà, di avvicinare i più piccini al mondo spaventoso delle verdure crude.

Un saluto soffice, soffice a tutti!

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