Raviolo fritto con prosciutto e mozzarella, in compagnia della mousse di sedano. ‘Na cosa sfiziusiella..

(Musica dello “Squalo” in sottofondo, anche “Profondo Rosso” va bene, banale lo so ma io e la musica non andiamo molto d’accordo)…friggere un raviolo che terrore! E se si apre?? E se il ripieno lo inumidisce?? Queste le domande che mi hanno turbato tutta la mattina. Preparo la pasta, preparo il ripieno, preparo la mousse, do forma alla floreale scenografica creazione, guardando con la coda dell’occhio e con falsa indifferenza la padellina destinata alle alte temperature oleose. La frittura dei ripieni, almeno per me, è fonte di ansia e stress. Soprattutto quando le persone intorno hanno grandi aspettative, perchè ora ho un blog di cucina e sono diventata improvvisamente infallibile. Mi è andata bene. Le bollicine hanno avvolto il grazioso bocconcino con rispetto e delicatezza, lo hanno accompagnato in superficie senza arrecargli alcun danno. Che tenerezza. Pochi secondi, una giravolta e li ho posti sulla carta da cucina incredula e soddisfatta. La mousse si, carina, ma il protagonista è lui, il signor Raviolo! Gonfio al punto giusto e con una leggera sfogliatura, tenero e croccante al tempo stesso. Questa è la ricetta che mia nonna usava per fare la versione dolce con ricotta e cannella, da me adattata leggermente. La sua prevedeva l’uso del burro nell’impasto, la mia l’olio extravergine.

Per 10 ravioli:

  • 150 gr. di farina “00”
  • 65-70 gr. di acqua
  • 30 gr. di olio extravergine di oliva
  • sale un pizzichino
  • olio per friggere (extravergine per me)
  • due fettine di prosciutto crudo o altro salume
  • una fettina o due di mozzarella dell’età di un giorno, insomma un pò più secca

Setacciare la farina in una ciotola,aggiungere l’olio, il sale e l’acqua un pò alla volta, impastando fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. L’impasto si stacca facilmente dalle mani e dalla ciotola, e non c’è bisogno nemmeno di infarinare la spianatoia. Lasciar riposare per una mezz’oretta, coperto. Riprendere l’impasto, dividerlo in due e tirare con il mattarello due sfoglie sottili, ma non trasparenti. Formare, su una delle due sfoglie, una decina di mucchietti di mozzarella tagliata a dadini e il prosciutto sminuzzato, ben distanziati tra loro. Coprire con la seconda sfoglia e ritagliare i ravioli con una formina, ma anche con un tagliapasta, centrando il ripieno. Sigillare bene i bordi, avendo l’accortezza di far fuoriuscire l’aria. Coprire e riporre in frigo per qualche minuto. Far riscaldare abbondante olio (gli alimenti da friggere vanno completamente immersi nell’olio, così si forma istantaneamente la crosticina che evita all’olio di penetrare all’interno con il risultato di un fritto asciutto e leggero, per questo io uso una padella alta e stretta, così ne riduco il quantitativo) e una volta pronto (immergo un pezzettino di pane, se si formano le bollicine è pronto), tuffare con delicatezza un raviolo alla volta, perchè sarà ben dorato in pochi secondi. Estrarre con delicatezza e lasciare asciugare su carta assorbente. Servire il più possibile caldi.

Per la mousse di sedano:

  • 100 gr. di coste di sedano
  • 100 ml. di panna da montare fresca (non zuccherata e non vegetale!)
  • mezza cipolla piccola
  •  1 noce di burro
  • sale
  • pepe
  • un pizzico di noce moscata

Tagliare a pezzetti le coste di sedano e far bollire in acqua per 10 minuti. Frullarle e passarle in padella con il burro e la cipolla tritata, fin quando si saranno asciugate. Aggiungere sale, pepe, la noce moscata e lasciar raffreddare. Nel frattempo montare la panna e riporla in frigo. Unire delicatamente il frullato alla panna montata. Servire freddo.

La ricetta della mousse è tratta dalla collana “Quaderno di cucina” de “La Repubblica”, e l’ho trovato un fresco accompagnamento.

Buona giornata!

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12 thoughts on “Raviolo fritto con prosciutto e mozzarella, in compagnia della mousse di sedano. ‘Na cosa sfiziusiella..

  1. Sfiziosa è dire poco!
    Queste sono le ricette che io amo.
    Semplici, gustosissime da paura e d’effetto.
    Basta poco che ce vò? (se si scrive così)
    Buona giornata!!!!! 😀

  2. Ida ogni tuo post è degno di una colonna sonora.Io al solito me lo leggo seduta sul divano con i pop corn….Favolosi i ravioli della nonna,forse più per la soddisfazione di recuperarli vivi dopo l’olio assassino che per il raviolo in sè.Clap, clap clap (applauso e sigla di chiusura)Bacini.Tanti.

    1. Prima o poi ti porterò in una famosissima friggitoria di Napoli!! Ci dimenticheremo di tutto con i suo cartocci in mano, ma l’esperienza visiva, olfattiva e gustativa (oh-oh) l’avrai sempre viva! Bacione!

  3. delle stelle scese sulla terra,ma dei bocconcini scesi nello stomaco che prima, però, hanno fatto ballare le papille gustative

  4. grande sei, mi sono sentita ‘n’anticchia in affanno anch’io sentendo la musica dello squalo in sottofondo e la paura mi attagliava lo stomaco ma, mi dicevo, se la foto è accussì bedda devono essere riusciti senza affanno no? Sai quando leggi un libro giallo, durante la lettura, ti chiedi un po’ scantata”che succederà?” Ecco così mi sentivo io, affogata nell’ansia ahahahahah ma sono una babba, perchè la foto parla chiaro il finale “e vissero felici e contenti” era sotto i miei occhi :*
    ora, passamene uno subito! :***
    Cla

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