Ciabattine semintegrali senza impasto. Perché a me non piace proprio sporcarmi le mani.

Ricetta rapida, post rapido.

Di pane senza impasto ormai se ne parla dappertutto. Basta fare una ricerchina (si, ma poi ritornate da me) e troverete una marea di spiegazioni fotografate passo passo, nonchè video ricette in quantità. La ricetta originale, del newyorkese Jim Lahey, si trova in un articolo del ” The New York Times”, qui. Ora non so se è stato proprio lui a inventarla, sta di fatto che è stato lui a diffonderla. Si tratta di un pane ad alta idratazione che non ha bisogno di essere impastato. Il risultato è talmente sorprendente che non si abbandona più il metodo. Una volta appreso, ci si può divertire a dargli forme e consistenze diverse. Cominciamo però adagio, con una cosa semplicissima. La mia curiosità era di provare ad usare la farina integrale, una farina nemica della lievitazione, a causa dell’alto contenuto di sali minerali. In poco tempo e senza fatica’, ho ottenuto delle morbidissime e leggerissime ciabattine.

Per 6 ciabatte:

  • 300 gr. di farina Manitoba
  • 200 gr. di farina integrale (l’ho presa in un panificio)
  • 300 ml di acqua (ho ridotto un pò l’idratazione, a favore della lavorabilità)
  • un cucchiaino abbondante, ma non troppo, di miele
  • un cucchiaino di sale
  • 4 gr di lievito disidratato

Setacciare le farine in una ciotola (aggiungere anche la crusca che rimane nel setaccio) insieme al lievito. Aggiungere l’acqua appena tiepida, nella quale si sono sciolti il miele e il sale. Mescolare rapidamente il composto con una forchetta, fino ad assorbimento della farina. Stop. Coprire con un canovaccio umido, con una pellicola o con un coperchio e far lievitare in un luogo riparato, fino a quando non si saranno formate tante bollicine. Il composto risulterà abbastanza liquido e appiccicoso.

Sgonfiarlo delicatamente e reimpastarlo con le mani, senza strapparlo, piegandolo su se stesso 4-5 volte. Lasciar lievitare ulteriormente. Quando si saranno riformate le bollicine, capovolgere con delicatezza l’impasto su una spianatoia infarinata e dividerlo in sei pezzi uguali. Formare con ogni pezzo un rettangolino, aiutandosi delicatamente  con i polpastrelli. Piegare ogni rettangolino  su se stesso, aiutandosi con una spatola o con un coltello, portando uno dei due lati più corti verso il centro e sovrapponendo, ai due strati così ottenuti, il lembo rimanente.

Rivestire una teglia con della carta da forno, infarinarla leggermente e porre i rettangolini piegati, con la piega verso il basso, ossia rovesciati, molto distanziati tra loro. Io ho fatto due infornate, in due teglie. Infarinare leggermente la superficie e coprire con un canovaccio. Lasciar lievitare per un quarto d’ora, poi delicatamente con i polpastrelli, cercando di non sgonfiare l’impasto, allungarli per dare loro la forma della tipica ciabatta. Coprire e far lievitare, fin quando li sentirete gonfi, morbidi e si intravederanno delle bolle appena sotto la superficie.

Nel frattempo preriscaldare il forno a 200° statico e porre un pentolino d’acqua sul fondo, per creare l’umidità necessaria a renderli ancora più morbidi. Infornare  e dopo 10 minuti circa o appena cominciano a dorarsi, abbassare la temperatura fino a 170°, gradualmente. Dovrebbero bastare ora altri 10 minuti, ma sono cotti non appena, battendo sulla superficie con un cucchiaio, si sentirà un suono secco. Sfornare e metterli a raffreddare avvolti in un canovaccio, se preferite una crosta più morbida.

Sembra complicato ma non lo è. L’ho messo a lievitare stamattina e nel primo pomeriggio era già pronto.

L’argomento pane è delicato. Non sono un’esperta panificatrice e non ho mezzi meccanici a disposizione (Babbooo Nataaaleee!!!). Vi ho parlato semplicemente di una mia esperienza positiva, riuscita più volte e con ingredienti facilmente reperibili. Se riuscite pure a reperire qualche pomodorino, un pò di provola dolce, qualche scaglia di provolone piccante e il basilico, condite il tutto con sale e olio, e ponetelo su una metà ciabatta leggermente tostata o piastrata. Per una bruschettona croccante fuori, morbida dentro.

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9 pensieri riguardo “Ciabattine semintegrali senza impasto. Perché a me non piace proprio sporcarmi le mani.

  1. Ora sono sola, libera da pensieri e pronta a concentrarmi sulla mollica di questo pane, al colore dell’ultima foto, poesia per gli occhi e al tuo stile,la tua personalità che ti differenzia dal resto del mondo fuori dalla tua cucina.Ida, cofermo tutto quello che ci siamo dette…buonanotte

  2. Quando vedo ricette così soffro tantissimo essendo intollerante al lievito di birra.
    Mi fanno venire una fame…credo che uno dei giorni in cui sgarro proverò questa ricetta!!!!
    Un bacio!

  3. A me va bene anche sporcarmi le mani.. ma il tempo, no.. quello non lo posso perdere! Queste ciabattine mi ispirano un sacco e poi immagino che abbiamo una bella crosticina croccante grazie alla manitoba 😛 Baci!!

  4. sai credo che le le tue ricette sono sempre in crescendo perchè cucini le cose che piacciono proprio a te e credo che anche Babbo Natale le gusterebbe!!!!!!!!!

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