Biscotti salati alle nocciole, miele e parmigiano. Pepati.

Tempo fa ho lavorato in una birreria. Per quattro anni. Capita di rimanere soli in una grande stanza illuminata, la sera, dai lampioni di un viale alberato. Nella periferia di una città difficile. Mi son detta: “Se non riesco a girare la città da sola, lascerò che la città giri intorno a me”. Ho chiesto e ho ottenuto lavoro. E compagnia. Molta. E un marito. L’amore. Una cosa non sono riuscita ad ottenere: riuscire a stappare una bottiglia di birra con l’accendino.

Biscottini salati e pizzicosi con un leggero ricordo di miele. Come quello di molte birre. E di molti amori.

Per 40 biscottini:

  • 180 g di farina 00
  • 60 g di parmigiano grattugiato
  • 40 g di granella di nocciole
  • 6 cucchiai di olio di semi
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio abbondante di miele
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci non vanigliato
  • 1 cucchiaino di pepe (macinato al momento è sempre meglio)
  • 1 tazzina d’acqua
  • 1 pizzico di sale

Preriscaldate il forno a 170°. Amalgamate il miele, l’olio, il parmigiano, il pepe e il sale. Incorporate l’uovo e l’acqua mescolando brevemente. Aggiungete la farina, setacciata insieme al lievito, e la granella di nocciole lavorando con una forchetta solo fino ad assorbimento. Dovrete ottenere un impasto abbastanza molle da poter usare una sac à poche. Su una teglia rivestita di carta da forno formate dei lunghi cordoni usando una bocchetta a stella di medie dimensioni. Infornate e fate cuocere per 15-20 minuti o fino a doratura. Una volta cotti, tagliateli a bastoncini di circa 3 cm di lunghezza e fateli raffreddare su una gratella.

Semplici e rapidi.

 

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Biscotti frollini senza burro al cacao e ouzo. Righe e linea.

Biscotti frollini light al cacao e ouzoNon c’è niente da fare. Anche all’età di quasi quarant’anni (come suona strano!) mi metto a dieta con un unico pensiero: voler fare la modella. Quando si comincia ad avvertire una certa distanza tra la pancia e il pantalone, ossia quando i vestiti cominciano ad andare larghi, anche la postura cambia. Testa alta e passo sicuro. Poi tutto è relativo. Ognuno si sente bene in una certa taglia. Io mi sento bene nella taglia dei vestiti che ho accantonato nell’armadio, eliminati ad uno ad uno cornetti dopo cornetti. Brioche dopo brioche. Biscotti dopo biscotti. Ma senza deprimermi. Con tranquillità. Il piacere della tavola deve rimanere, anzi forse ne esce amplificato. Con qualche piccolo accorgimento si può dimagrire mangiando in modo gustoso. Chi mi vede mangiare non crede che sto a dieta. Le patate non sono tristemente lesse, ma diventano chips grigliate spennellate di olio aromatizzato. Il passato di verdura diviene una vellutata, le piadine diventano pane arabo e i frullati diventano smoothies. Fortunatamente Santa Pizza è concessa così posso continuare nella mia passione per gli impasti. Così come sono concessi un paio di biscotti a colazione. Da qui è partita la mia ricerca del biscotto magico. Rigorosamente frollino e rigorosamente il più leggero possibile. Ho provato varie ricette, ma con scarsi risultati: biscotto duro o gommoso. Poi sono arrivata a loro. Un frollino base, senza burro ma con olio di semi, friabile e profumato grazie alla fragranza dell’anice che secondo me smorza un pò il sapore, seppur lieve, dell’olio. Soddisfattissima, ma la ricerca continua.Biscotti frollini light al cacao e ouzo.Ho preso spunto dai golosissimi quadrotti alle nocciole di Ale (provate anche quelli se non avete problemi di linea perche’ sono strepitosi) che mi hanno folgorato. In un altro periodo storico avrei provato la versione al burro, che mi riservo tuttavia per Natale. Li ho solo alleggeriti fino al punto di ottenere la giusta friabilità. Biscotti frollini light al cacao e ouzo. Morso. Per 32 biscotti (3×5 cm):

  • 175 g  di farina 00
  • 50 g di amido di mais
  • 20 g di cacao amaro
  • 75 g di zucchero (a velo se volete una grana più fine oppure 60 g di fruttosio per alleggerirli ulteriormente)
  • 80 g di olio di semi di girasole
  • 1 albume d’uovo
  • 2 cucchiaini di lievito
  • 1 cucchiaio abbondante di ouzo o altro liquore all’anice
  • i semini di mezzo baccello di vaniglia
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna (opzionale)

In una terrina lavorate con una forchetta i 75 g di zucchero con l’olio, l’albume, l’ouzo fino a quando lo zucchero si è ben sciolto. Unite il resto degli ingredienti secchi (tranne lo zucchero di canna) ben setacciati e mescolati tra loro, continuando a lavorare con la forchetta fino a quando il tutto è ben amalgamato. A questo punto se volete sentire qua e là qualche granellino di zucchero sotto i denti, aggiungete il cucchiaio di zucchero di canna continuando a lavorare brevemente. Maneggiando pochissimo l’impasto, formate uno spesso rettangolo e ricopritelo con la pellicola trasparente. Fatelo riposare in frigo minimo tre ore. Io suggerisco sempre tutta la notte. Riprendetelo, stendetelo con il mattarello su una spianatoia, leggermente infarinata, fino ad uno spessore di 5-6 mm e ritagliate i biscotti della forma desiderata. Io ho semplicemente ritagliato dei rettangolini 3×5 cm e decorato con i rebbi di una forchetta. Metteteli in una teglia ricoperta di carta da forno e cuoceteli nel forno statico preriscaldato a 170°-180° per una decina di minuti circa. Sfornateli ancora morbidi e metteteli a raffreddare su una gratella. Una volta freddi si conservano in un contenitore ermetico.

Buona colazione!

Digestive ultra casalinghi. Ricetta con l’olio.

Oggi vi riporto direttamente il mio flusso di pensieri e azioni. Da leggere velocemente, con ansia. Vicino alla scuola dei miei figli vi è un negozietto di articoli biologici o naturali che siano (gli articoli venduti nei negozi convenzionali allora tutte schifezze?) una tentazione dal Lunedì al Venerdì per me soprattutto il reparto farine speciali. Adocchio la farina integrale di avena, la compro, torno a casa e faccio le mie solite ricerche in internet. Cosa ci farò mai? Anche qui adocchio la ricetta casalinga dei biscotti digestive, che prevede appunto l’uso di questa farina, insieme alla normale farina integrale, al burro, al latte e al lievito per dolci possibilmente non vanigliato. Scappo al supermercato per il furto di informazioni circa gli ingredienti velati di mistero riportati sulla confezione degli inimitabili biscotti inglesi ma di origine scozzese. Non c’è il burro, ma oli vegetali. Si accende la lampadina, qualcuno l’avrà cambiata. Perchè non provare allora ad emulsionare l’olio vegetale con il latte (secondo la ricetta della maionese furba, che prevede però il latte di soia, senza uova pronta in 30 secondi) per rendere solido un liquido e sostituire quindi il burro? Del resto lo fa anche Montersino con la frolla all’olio.

Qualche caratteristica in comune con i cugini anglosassoni questi biscotti, nati a Napoli nel Novembre del 2013, ce l’hanno. All’apparenza croccanti, si sciolgono in bocca. Non troppo dolci, anzi con un finale salato. Rustici e friabili quanto basta. L’esperimento della maionese furba al posto del burro? Riuscita.

Per circa 15 biscotti di 7 cm di diametro:

  • 100 g di farina integrale di grano tenero
  • 100 g di farina integrale d’avena (negozi biologici)
  • 50 g di zucchero di canna o semolato
  • 83 g di olio di mais o girasole
  • 4 cucchiai di latte intero a temperatura ambiente
  • un pizzico di sale
  • un cucchiaino abbondante di lievito per dolci (possibilmente non vanigliato)

Preparare l’emulsione di olio e latte: in un boccale alto e stretto versare prima il latte e poi l’olio. Immergere il frullatore ad immersione (in alternativa si può usare un robot da cucina) fino a fargli toccare il fondo. Frullare fino ad ottenere una salsa densa tipo maionese. Basteranno pochi secondi, altrimenti aggiungere un altro goccino d’olio. Far raffreddare in frigo. Nel frattempo setacciare le due farine insieme al lievito, unire lo zucchero, il sale e mescolare per distribuire in modo omogeneo tutti gli ingredienti. Aggiungere l’emulsione di olio e latte e lavorare schiacciando con una forchetta fino ad ottenere delle briciole tipo sabbia bagnata. Formare una palla lavorando l’impasto con le mani il minimo possibile, avvolgere nella pellicola per alimenti e far raffreddare in frigo per mezz’ora. Riprendere l’impasto e stenderlo su un piano liscio e infarinato fino ad ottenere uno spessore di 3-4 mm. L’impasto tenderà a spaccarsi. Ricompattarlo con le mani. Ritagliare i biscotti nella forma preferita e trasferirli delicatamente, con l’aiuto di un coltello, su una teglia ricoperta di carta da forno un pò distanziati tra loro. Infornare in forno preriscaldato a 170° per 10 minuti, o fino a quando i bordi risulteranno dorati. Far raffreddare su una gratella e trasferire in un contenitore ermetico.

Good afternoon.