Brioche a 4 capi. Intrecci a volontà.

Le linee spezzate della mia vita. Percorsi sinuosi, curve cieche, fruste impietose. Tatuano la mente e conducono all’imprevedibilità degli eventi.

Brioche a 4 capi

Non ho mai capito se la mia esistenza, finora, è stata segnata da una timida volontà o da una lussuosa non volontà volontaria.

Brioche a 4 capi. Interno soffice.

Per 11 brioches (del peso di circa 70 gr, cotte)

  • 400 gr di farina “00” ( oppure “0” oppure manitoba)
  • 200 gr di burro a temperatura ambiente
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 10 gr di lievito di birra disidratato o poco più di mezzo cubetto di quello fresco
  • 4 uova a temperatura ambiente
  • i semi di mezza stecca di vaniglia
  • la scorza grattugiata di un’arancia
  • un pizzico di sale
  • un tuorlo e un pò di latte per spennellarle

Setacciare la farina insieme al lievito, formare una fontana e inserirvi tutti gli ingredienti tranne il burro. Nel caso del lievito di birra fresco, scioglierlo prima in un dito di latte tiepido. Lavorare energicamente l’impasto, sbattendolo sul piano di lavoro più volte, fino ad ottenere un impasto omogeneo che si stacca in un sol pezzo. Con un’impastatrice, lavorare con il gancio per impasti medi fino a quando la pasta si stacca dalle pareti della ciotola, ribaltando di tanto in tanto l’impasto(se risultasse troppo appiccicoso aggiungere un cucchiaio di farina, al contrario un goccino di latte. E’un impasto comunque che più si lavora e più diviene elastico e omogeneo, anche se all’inizio l’impresa, a mano, sembrerà ardua). Aggiungere il burro a pezzettini, poco alla volta, continuando ad impastare energicamente fino a completo assorbimento. Continuare a lavorare fino ad ottenere un impasto setoso ed elastico. Con l’impastatrice, una volta assorbito il burro, montare il gancio per impasti duri e continuare per alcuni minuti. L’impasto è pronto quando si staccherà in un sol pezzo. Coprire con un canovaccio umido o con la pellicola per alimenti e far lievitare in un luogo riparato. Risultati ottimali si ottengono ponendo l’impasto, dopo la prima lievitazione a temperatura ambiente fin quasi al raddoppio, in frigorifero per circa sei ore(o tutta la notte), avendo cura di sgonfiarlo prima con il palmo della mano, per rallentare la crescita. Passato il tempo, riportare l’impasto a temperatura ambiente, rovesciarlo sulla tavola di lavoro leggermente infarinato e piegarlo su se stesso un paio di volte senza impastarlo, ma battendo dei piccoli colpetti su di esso.

Ora il divertimento. Staccare palline di 80 gr l’una e dividerle in 4 parti uguali. Formare, con ogni quarto, un cilindretto lungo circa 16-17 cm, assottigliando leggermente in più le estremità per un migliore effetto estetico. Intrecciare i quattro capi secondo lo schema. L’ultimo passaggio si ottiene nascondendo le stremità nella parte inferiore.

Brioche a 4 capi. Schema di formatura.

Porre le brioches così ottenute su una teglia ricoperta di carta da forno. Una volta formata l’ultima, la prima nel frattempo risulterà lievitatissima. Sangue freddo e aspettare che lievitino tutte, coperte da un canovaccio (una soluzione è quella di porle via via che si formano nel frigorifero, io non l’ho fatto e non ho avuto problemi). Preriscaldare il forno a 200° ventilato. Dopo una mezz’oretta, dovrebbero apparire gonfie e leggerissime. Spennellarle con un tuorlo d’uovo mescolato ad un goccino di latte, aggiungendo, se gradita, la granella di zucchero. Infornarle nel forno caldo, portando la temperatura a 180°. Far cuocere per una quindicina di minuti. Se dovessero colorirsi troppo abbassare la temperatura. Una volta raffreddate, si possono congelare. Riportate a temperatura ambiente, con o senza l’ausilio del microonde, e scaldate leggermente, ritrovano la fragranza e la morbidezza. Di solito, la sera prima le faccio scongelare in frigo e la mattina le scaldo leggermente.

La ricetta è un misto di ricette provate e modificate secondo i miei gusti. Lo schema dell’intreccio l’ho trovato qui.

Questa ricetta è presente anche su “The Breakfast Review“.

Buon divertimento!

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Il pan brioche senza impasto. Dammi solo cinque minuti.

Mi sembra di esser ritornata a scuola, precisamente nei giorni in cui c’era il compito di italiano. Un incubo per me. Oggi il tema è ” Il pan brioche senza impasto”. Una delle mie professoresse mi insegnò che ogni compito, ben svolto, prevede un’ introduzione, un “cappello”. Quasi sempre mi bloccavo proprio lì, non so perchè, preferivo andare al dunque. Iniziavo e finivo il compito nell’ ultima mezz’ora e lo consegnavo in brutta copia.

Il rapido e miracoloso pan brioche di cui vi parlo oggi è fenomenale. Soffice e profumato come un pandoro. Si fa da solo, bisogna solo aprirgli la porta del forno e del frigo. Del frigo perchè, se è vero che bastano cinque minuti per “non” impastarlo, è vero anche che ha bisogno di lievitare da uno a cinque giorni in frigo. Aspettando curiosi il risultato, vi suggerisco di provare qualche altra ricetta dalla rapida soddisfazione. Personalmente, avendo paura che l’impasto inacidisse, l’ho lasciato solo 24 ore in frigo. E il risultato mi ha piacevolmente sorpreso. La ricetta l’ ho scovata, mentre andavo in giro in rete per approfondire l’argomento “pane senza impasto” ( che sto cercando di mettere a punto), qui, dove è precisato che è tratta dal libro “Five minute bread”. Mi sono attenuta quasi fedelmente, eccetto che per il quantitativo di lievito, che ho ridotto ulteriormente a un cucchiaino, e per l’aggiunta dei semini di vaniglia. Per me è entrato nel ricettario delle ricette da rifare e rifare.

Per uno stampo da plumcake 23×11 cm (misure interne):

  • 250 gr. di farina Manitoba
  • 2 uova ( a temperatura ambiente)
  • 100 gr. di burro di buona qualità
  • 75 gr. di acqua
  • 60 gr. di miele
  • 1 cucchiaino di lievito di birra disidratato
  • mezza stecca di vaniglia
  • la scorza grattugiata di mezzo limone
  • un pizzico di sale

Mescolare nella ciotola, con una forchetta, le uova leggermente sbattute, il miele, l’acqua, un pizzico di  sale, i semini di vaniglia (si ricavano aprendo la stecca con un coltellino), la scorza grattugiata del limone e il burro liquefatto a bagnomaria e lasciato raffreddare (altrimenti uccide il lievito!). Aggiungere la farina setacciata insieme al lievito. Mescolare rapidamente fino ad assorbimento della farina, coprire bene con la pellicola per alimenti e far lievitare un paio d’ore a temperatura ambiente. Porre in frigorifero per un minimo di 24 ore, ad un massimo di 5 giorni (come ho scritto su, mi sono limitata alle 24 ore). Riprendere l’impasto, dividerlo in tre parti uguali, e, su una spianatoia leggermente infarinata (l’ impasto si lavora facilmente), formare tre cilindretti che andranno intrecciati e posti nello stampo antiaderente imburrato. In alternativa, formare delle palline e sistemarle una accanto all’altra nello stampo. Coprire e far lievitare altre due ore, o fino a quando l’impasto avrà raggiunto i bordi dello stampo. Spennellare la superficie con un pò di tuorlo d’uovo sbattuto con un cucchiaio di latte. Porre la teglia nel forno preriscaldato a 170°-180° per 25-30 minuti, coprire se scurisce troppo. Prima di sfornare fare la prova stecchino, ossia infilare uno stecchino nel centro della brioche, se fuoriesce perfettamente asciutto, il dolce è cotto. Far raffreddare coperto da un canovaccio. Si conserva bene in una busta di plastica per alimenti.

Buona giornata!