Una ciambella inverosimilmente buona senza uova, senza latte, senza burro e senza olio. Light??…un dolce “senza”.

 

Da qualche parte ho letto che più lo smalto per unghie è un rosso pieno, più la donna che lo indossa ha potere. Se Cleopatra usava indossare un cremisi, la mia scelta d’istinto cade sul vermiglio. Sto ancora cercando il famoso “rosso corsa”, quello storico delle Ferrari, ma ahimè, la moda è in terribile ritardo rispetto ai miei gusti. Tutta questione di impercettibili, adorabilmente superflue e superficiali sfumature, che, tuttavia, nutrono e completano la parte vanitosa dell’anima femminile che inevitabilmente e qualunquemente alberga anche nelle donne apparentemente e ostinatamente grigie. Tutta questione di libertà.

” Ida make up” lascia il posto a Ida briciole che vi esporrà le meraviglie di questa ciambella “senza”, sorprendentemente buona, morbida, umida. Un dolce senza uova, senza burro,   senza latte e senza olio che io rifaccio spesso non solo se la dispensa è quasi vuota, ma proprio perché mi piace. Arriva sempre il giorno (arriva, arriva..) che abbiamo il desiderio di un dolcino, ma ci mancano le uova, o il burro, o semplicemente vogliamo preparare qualcosa senza grassi. Lanciamo santo Google e cerchiamo “torta senza burro”, ma inevitabilmente c’è l’ olio. Perplessi continuiamo le ricerche, a tratti ci rassegniamo, poi sperimentiamo, poi ci accontentiamo. Almeno per me è stato così fino ad arrivare a lei. La mia ciambella che più senza non si può. E senza indugiare la condivido con voi, fortunatissimi miei lettori.

Torta senza uova senza burro senza latte senza olio

La ciambella senza uova, senza burro, senza olio e senza latte (per uno stampo da 20 cm di diametro, non diffusissimo ma ve lo consiglio vivamente) prevede:

  • 125 g farina 00
  • 90 g zucchero 
  • 50 g cacao amaro di buona qualità
  • circa 160 g di acqua tiepida
  • 1 banana media e matura
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • 50 g farina di cocco (opzionale ma consigliatissimo)
  • 1 cucchiaino di bicarbonato (opzionale)
  • 1 cucchiaino di aceto di mele (opzionale)

Il procedimento, rapidissimo, impone di riunire e mischiare tutte le polveri (farina, zucchero, cacao, lievito, cocco e bicarbonato) ben setacciate in una ciotola, mentre, in un’altra, frullare la banana con l’acqua e l’aceto. Versare la purea così ottenuta nelle polveri e mescolare brevemente il tutto fino ad assorbimento. Deve risultare una pastella né troppo densa, né troppo liquida. Aggiungere un cucchiaio di acqua all’occorrenza. Versare nello stampo ben imburrato e cosparso di farina o, meglio, pan grattato e cuocere a 160°-170° per 30′-45′ circa nella parte bassa del forno statico. Fare la prova stecchino. Far raffreddare avvolta in un canovaccio pulito e non profumato.

La banana non si sente, o un minimo, una sfumatura di banana, va’, ma regala la giusta umidità. Il cocco pure non è invadente, ma da’ una grana un po’ più rustica al tutto. Con il cacao ho abbondato e ci sta tutto!

Ho provato anche la versione senza banana, risultando più un pane dolce. La banana devo confermare essere un ottimo sostituto delle uova.

Buona colazione con la ciambella “light” senza uova, senza burro, senza olio e senza latte!

Gelo di cioccolato. (Budino senza latte, uova e gelatina (giusto per i motori di ricerca))

Settembre è terra di feste di varia natura a casa mia. Tre compleanni, anniversari di matrimonio (anni otto “speriamo di non fare il botto” festeggeremo io e il mio consorte) e onomastici sparsi. Quasi tutti festeggiamenti degni di una torta con candeline. Quindi ecco a voi un bel…. budino. Certo perché alla ricerca di varie basi e creme non troppo sofisticate e nemmeno monotone, mi sono imbattuta in lei: Alessandra. Conoscevo il “gelo di melone” siciliano, anche se non l’ho mai assaggiato, e la versione al cioccolato proposta da lei mi ha subito incuriosito. Avendo tutti gli ingredienti ho provato. E’ una di quelle ricette della serie: “Ma perché non c’ho mai pensato prima?”. E’ una crema che si regge in piedi, senza latte, senza uova, senza gelatina e con l’aggiunta di una noce di burro non ha niente da invidiare ad una comune crema pasticcera al cioccolato. Gelo di cioccolato 3 Gelo di cioccolato 2

Vi riporto la ricetta pari pari perché è perfetta così. Sempre da lei poi troverete dei suggerimenti su come accompagnarlo nonché l’origine della ricetta.

Con queste dosi ho riempito uno stampo da budino di 14 cm di diametro e una formina più piccola.

  • 500 ml di acqua
  • 150 g di zucchero
  • 50 g di amido di frumento (Frumina) (di solito si usa per il classico gelo al melone o al limone per conferire trasparenza e giusta cremosità, ma un qualsiasi altro amido può andare bene)
  • 50 g di cioccolato fondente
  • 30 g di cacao amaro

In un pentolino mischiate lo zucchero, l’amido e il cacao e versate l’acqua, poca alla volta, mescolando con un frustino a mano per evitare la formazione di grumi. Aggiungete il cioccolato a pezzettini e portate dolcemente ad ebollizione su fuoco basso. Appena la crema comincia ad addensarsi spegnete e riempite le formine. Consiglio di usare formine singole, perché la crema è vero che si regge in piedi ma non è “affettabile”. Fate raffreddare a temperatura ambiente e trasferite in frigo per tre, quattro ore, meglio una notte intera. Uso le formine in silicone e non ho problemi a sformare i dolci. Se usate quelle rigide, oliatele prima leggermente.

Auguri, auguri a tutti noi!