Il sorbetto alle fragole più bello del reame.

C’erano una volta 200 g di fragole (già mondate)IMG_2405-001Incontrarono 50 g di confettura di frutti di bosco e uno sciroppo, costituito da 150 g di acqua fatta sobbollire per 5 minuti con 100 g di zucchero semolato e lasciato raffreddare, 2 cucchiaini di succo di limone e un pizzico di sale. Insieme entrarono in un brutto giro. Lame affilate di un frullatore li ridussero ai minimi termini.senza titolo-2430Emigrarono nel glaciale Polo Nord di un freezer per qualche ora. C’era chi ogni tanto li rimescolava con un cucchiaio di legno, per sminuzzare i cristalli di ghiaccio che si erano formati nel loro cuore.senza titolo-2429-003 Ritornarono trasformati e più uniti di prima, ad alleviare le pene giornaliere di chi decide di fidarsi di loro.senza titolo-2449Note dell’autrice: l’idea di mettere un pò di confettura l’ho presa dal sito Food52. Poi ho bilanciato la ricetta rispettando le proporzioni che prevedono un 50% di frutta, 30% di zuccheri (considerando anche quelli delle fragole e della confettura) e il resto acqua. Ho pensato che la pectina contenuta in essa potesse rendere più cremoso e stabile  il sorbetto. Forse mi sbaglierò ma la coppetta qui davanti a me è tutt’altro che un errore. Rende 500 g di gelato circa. Prima di consumarlo fatelo ammorbidire per una decina di minuti nel frigorifero.

Fidatevi di questa fragolina pasticciona e vivrete tutti felici e contenti.

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Torta integrale allo zenzero e confettura di fragole. Nostalgia del falso frutto.

“Noooooo..signora, non è periodo e poi non le converrebbe!”. Ormai è diventato un gioco tra me e il mio fruttivendolo. Tra parentesi, sentirmi chiamare signora mi fa sempre un certo effetto, mi vieni spontaneo girarmi per capire a chi si sta riferendo. Ogni volta che entro nella sua profumata boutique chiedo delle fragole, anche a Dicembre, e lui puntualmente mi risponde con fare esperto e affidabile. Mi manca tanto il falso frutto rosso ricettacolo carnoso dei veri fruttini: i semini gialli sulla sua superficie. E’ il dessert che la natura propone sulla sua tavola ogni Estate! A dire il vero ho il ricordo di una piantina, che coltivava mio nonno sotto il suo pergolato, che dava frutti tutto l’anno. Indagherò. Nostalgicamente mi sono ricordata di una ricetta trovata anni fa su una rivista, ritagliata e conservata in un’agenda, diventata anche lei ormai solo un ricettacolo di ritagli di giornali che poi ricopio, poi ricopio faccio prima a rilegarli. Mi ha sempre incuriosito, soprattutto per la presenza dello zenzero, spezia poco usata nella mia cucina (me lo prescrisse una volta la mia ginecologa per attenuare le nausee dovute alla gravidanza). Il suo uso in questa torta devo dire che è indovinato, perchè distrae un pò il palato dalla dolcezza della confettura. La farina integrale dà poi quel tocco di rustico, oltre ad illuderci che è un dolce attento alla salute.

A proposito di confetture, questo post mi è stato utile per chiarirmi definitivamente le idee sull’uso dei termini marmellata e confettura. Ho scoperto che esiste una direttiva della Comunità Europea che disciplina l’uso delle due denominazioni. La marmellata si riferisce ad un composto di agrumi, la confettura a quello di tutti gli altri frutti e ortaggi. Inoltre c’è anche una distinzione  dovuta alla percentuale di frutta presente: almeno del 20% per la marmellata, del 35% per la confettura, del 45% per la confettura extra. Io ho usato una confettura ultra extra con percentuale del 70% di fragole.

Per una teglia antiaderente da 22 cm:

  • 40 gr. di farina “00”
  • 40 gr. di farina integrale
  • 50 gr. di zucchero
  • 3 uova
  • mezza bustina di lievito
  • 100 ml di latte
  • un cucchiaio di succo di limone
  • un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato o mezzo cucchiaino di quello in polvere
  • la scorza grattugiata di mezzo limone
  • 120 gr. di confettura extra di fragole
  • zucchero a velo quanto basta per decorare

Preriscaldare il forno a 180°, ungere e infarinare (io cospargo con pangrattato finissimo) la teglia.

Separare i tuorli dagli albumi e lavorare i tuorli con lo zucchero con uno sbattitore elettrico, fino a rendere il composto chiaro e spumoso.

Aggiungere i due tipi di farina (quella “00” setacciata, per l’altra è inutile farlo), mescolati con il lievito, lo zenzero e la scorza di limone, il latte e il succo di limone. Mescolare bene per evitare la formazione di grumi.

Montare gli albumi a neve ferma in un contenitore ben pulito e possibilmente di metallo, senza aggiungere assolutamente sale, e incorporarli al composto precedente mescolando con delicatezza dall’alto verso il basso, per non far sgonfiare l’impasto.

Versare il composto nella teglia e aggiungere la confettura a cucchiaiate sulla superficie senza mescolare. Cuocere nel forno statico preriscaldato a 180° per 45 minuti. Non aprire il forno per nessun motivo. Se la superficie scurisce, abbassare la temperatura gradualmente fino a 170°. Far raffreddare nel forno spento prima con lo sportello chiuso, dopo una decina di minuti con lo sportello socchiuso. Un abbassamento è sempre fisiologico, ma cerchiamo di limitare i danni evitando bruschi cali di temperatura. Servire freddo spolverato di zucchero a velo.

Buona merenda!