La merenda del ritorno a scuola. Muffin integrali al cioccolato. All’italiana.

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La vita come la buona scuola ci insegna ad osservare, a porci domande e a cercar risposte, invece che darcele. E così fu che ieri pomeriggio davanti alla scena del mio secondogenito con mezzo pirottino di questi muffin integrali al cioccolato tra le labbra, sfilatoglielo in corner come si fa per i calzini in bocca ai cani, e alla sparizione totale di quello del mio primogenito, il quale nega di averlo ingoiato e cerca ancora di convincermi che il mago Silvan ha fatto una magia, la domanda mi è sorta spontanea: esistono pirottini edibili? Sì. Sono in carta di riso e dopo aver retto la cottura si integrano alla perfezione con l’alimento. La vita è fantastica.

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Questo per dire che hanno gradito la merendina. Sulla scia delle tortine alle mele postate qualche giorno fa, mangiate dal primogenito ma non dal secondo che: “mele?? ma si pazz! Quando mi fai i muffin al cioccolato?”, la sua Cooking Mama versione aggiornata ha ben pensato di usare “aumm aumm”, clandestinamente, la banana nell’impasto, per addolcire e dare una struttura più cremosa, e di usare la farina integrale ben camuffata dal cacao. Per fargli variare il più possibile l’alimentazione.

ciocco muffin integrali

Infatti subito dopo averli mangiati sono diventati più intelligenti da imparare che il pirottino non si mangia. Suppongo siano pronti anche ad affrontare il nuovo anno scolastico. Cuori di mamma.

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Per 12 muffin integrali al cioccolato:

  • 150 g di farina integrale
  • 60 g di zucchero integrale di canna (quello grezzo e umido) o di cocco
  • 30 g di cacao amaro
  • 2 uova a temperatura ambiente
  • 1 banana matura
  • 130 g di latte a temperatura ambiente
  • 20 g di burro fuso
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 1/2 cucchiaino di stevia pura in polvere oppure 20-30 g di zucchero in più
  • 1/2 bustina di lievito per dolci oppure una intera se omettete il cremor tartaro
  • 1 cucchiaino di cremor tartaro
  • 1 pizzico di sale

Preriscaldate il forno a 170°/180°. Separate i tuorli dagli albumi e montate a neve ferma questi ultimi con il cremor tartaro. Lavorate a crema, con le fruste elettriche, i tuorli con lo zucchero integrale, la banana schiacciata con una forchetta, la stevia e il pizzico di sale. Versate il latte e il burro fuso. Aggiungete la farina ben setacciata con il cacao e il lievito (aggiungendo anche l’eventuale crusca che rimane nel setaccio) e lavorate brevemente fino ad assorbimento. Mescolate all’impasto il cioccolato fondente spezzettato grossolanamente col coltello. Con delicatezza incorporate gli albumi montati e riempite, quasi fino all’orlo, i pirottini che precedentemente avrete collocato negli appositi stampi da muffin da 6-7 cm di diametro superiore.

Cuocete i vostri muffin integrali al cioccolato nella parte bassa del forno già a temperatura per 20 minuti circa.

La banana non si sente per niente.

Buon anno scolastico a tutti i vostri futuri scienziati che, ne sono sicura, troveranno un modo per debellare i vaccini.

Un bacio da Mama.

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Spuntino e sputacchi alle ciliegie.

Spuntino Angela alle ciliegie

A te che mi hai chiesto come impiegare 10 kg di ciliegie senza farne confettura. Le prime cinque o sei (di numero), dividile a metà, denocciolale e caramellale in un pentolino antiaderente sul quale avrai spalmato un cucchiaino di miele. Adagiale dalla parte del taglio, mi raccomando. Appena sentirai il profumino inconfondibile del caramello annusa con gli occhi chiusi, pensami e spegni. Falle raffreddare in freezer ma per poco. Giusto il tempo di riportarle rapidamente a temperatura ambiente. A me piacciono leggermente ghiacciate però, lo sai. Fai far loro l’amore con tre cucchiai di yogurt greco, un altro cucchiaino di miele e una spruzzatina di limone.

ciliegie
Gli altri 9,850 Kg gustali davanti alla tv, o davanti al pc mentre trasformi la tua passione in pane e io trasformo il mio pane in passione grazie ai tuoi consigli e ai tuoi incoraggiamenti. Sputacchia i noccioli cercando di centrare un bicchiere distante. Ogni canestro è un mio bacino per te, Angela.

p.s. : i noccioli delle ciliegie sono ottimi come imbottiture per cuscini terapeutici. Basta lavarli per bene, essiccarli in forno a 100° e infilarli in una piccola fodera con zip. Il cuscino, riscaldato su un termosifone, è un ottimo sostituto della borsa d’acqua calda e, mettendolo in freezer, anche della borsa del ghiaccio.

Ciao, ciao, ciao!

Il pan brioche senza impasto. Dammi solo cinque minuti.

Mi sembra di esser ritornata a scuola, precisamente nei giorni in cui c’era il compito di italiano. Un incubo per me. Oggi il tema è ” Il pan brioche senza impasto”. Una delle mie professoresse mi insegnò che ogni compito, ben svolto, prevede un’ introduzione, un “cappello”. Quasi sempre mi bloccavo proprio lì, non so perchè, preferivo andare al dunque. Iniziavo e finivo il compito nell’ ultima mezz’ora e lo consegnavo in brutta copia.

Il rapido e miracoloso pan brioche di cui vi parlo oggi è fenomenale. Soffice e profumato come un pandoro. Si fa da solo, bisogna solo aprirgli la porta del forno e del frigo. Del frigo perchè, se è vero che bastano cinque minuti per “non” impastarlo, è vero anche che ha bisogno di lievitare da uno a cinque giorni in frigo. Aspettando curiosi il risultato, vi suggerisco di provare qualche altra ricetta dalla rapida soddisfazione. Personalmente, avendo paura che l’impasto inacidisse, l’ho lasciato solo 24 ore in frigo. E il risultato mi ha piacevolmente sorpreso. La ricetta l’ ho scovata, mentre andavo in giro in rete per approfondire l’argomento “pane senza impasto” ( che sto cercando di mettere a punto), qui, dove è precisato che è tratta dal libro “Five minute bread”. Mi sono attenuta quasi fedelmente, eccetto che per il quantitativo di lievito, che ho ridotto ulteriormente a un cucchiaino, e per l’aggiunta dei semini di vaniglia. Per me è entrato nel ricettario delle ricette da rifare e rifare.

Per uno stampo da plumcake 23×11 cm (misure interne):

  • 250 gr. di farina Manitoba
  • 2 uova ( a temperatura ambiente)
  • 100 gr. di burro di buona qualità
  • 75 gr. di acqua
  • 60 gr. di miele
  • 1 cucchiaino di lievito di birra disidratato
  • mezza stecca di vaniglia
  • la scorza grattugiata di mezzo limone
  • un pizzico di sale

Mescolare nella ciotola, con una forchetta, le uova leggermente sbattute, il miele, l’acqua, un pizzico di  sale, i semini di vaniglia (si ricavano aprendo la stecca con un coltellino), la scorza grattugiata del limone e il burro liquefatto a bagnomaria e lasciato raffreddare (altrimenti uccide il lievito!). Aggiungere la farina setacciata insieme al lievito. Mescolare rapidamente fino ad assorbimento della farina, coprire bene con la pellicola per alimenti e far lievitare un paio d’ore a temperatura ambiente. Porre in frigorifero per un minimo di 24 ore, ad un massimo di 5 giorni (come ho scritto su, mi sono limitata alle 24 ore). Riprendere l’impasto, dividerlo in tre parti uguali, e, su una spianatoia leggermente infarinata (l’ impasto si lavora facilmente), formare tre cilindretti che andranno intrecciati e posti nello stampo antiaderente imburrato. In alternativa, formare delle palline e sistemarle una accanto all’altra nello stampo. Coprire e far lievitare altre due ore, o fino a quando l’impasto avrà raggiunto i bordi dello stampo. Spennellare la superficie con un pò di tuorlo d’uovo sbattuto con un cucchiaio di latte. Porre la teglia nel forno preriscaldato a 170°-180° per 25-30 minuti, coprire se scurisce troppo. Prima di sfornare fare la prova stecchino, ossia infilare uno stecchino nel centro della brioche, se fuoriesce perfettamente asciutto, il dolce è cotto. Far raffreddare coperto da un canovaccio. Si conserva bene in una busta di plastica per alimenti.

Buona giornata!