Novità di una casalinga. “Taste&More magazine”.

Una delle categorie umane che ha trovato grossi vantaggi nell’era di internet è la casalinga. Non più mite donna che aspetta il marito con le pantofole sull’uscio di casa, ma spietata killer armata di mouse infrared o touch pad intenta ad accrescere le sue passioni e a condividerle con tutto il mondo. Sto ripassando la geografia solo dando uno sguardo giornaliero alle statistiche del blog. Tenteranno di convincervi che internet è un’inutile perdita di tempo. Fallendo miseramente. LORO non sanno di essere uno stimolo a fare di più e meglio. La vostra perdita di tempo potrebbe rivelarsi un momento di crescita. Così fu che un giorno mi ritrovai in un click catapultata nella redazione più che reale di una rivista di ricette on line. Un vero e proprio ufficio capeggiato e organizzato dalla passione, bravura e determinazione di tre donne, Meris, Tiziana e Lara, e alimentato da un gruppo di foodbloggers, chef, cuochi, fotografi, nutrizionisti e grafici. Internet può diventare anche luogo di sogni. Nel magazine “Taste & More” ce n’è per tutti i gusti e tutte le esigenze. Ricette tradizionali, gluten free, quelle a basso costo, le vegetariane, dolci, salate e piccanti. Ad ogni uscita, bimestrale ma non mancano gli speciali, si affronta un tema principale. Il tema del prossimo numero, che uscirà il 5 Febbraio, è la pasta al’uovo fatta in casa, un pò diversa. La mia collaborazione non poteva che cominciare con un tema migliore. Spettatrice da piccola, e nei miei ricordi oggi, delle perfomance delle mie nonne al matterello e al “ferretto”, tagliatelle, fusilli, ravioli, cavatelli, orecchiette e “strascinati” erano la mia pasta quasi quotidiana.Lasagnette per "Taste&More magazine"

La ricetta delle lasagnette in foto la troverete nel prossimo numero di “Taste&More”. Non vi preoccupate. Ci penserò io a segnalarvi l’uscita.

Mi sta a cuore ringraziare Vaty. Grazie ad un suo gentile gesto di condivisione Meris ha conosciuto me e io ho conosciuto Meris ed è cominciata questa piacevole avventura.

La rivista è gratis e sfogliabile on line. Se volete provare a vincere una versione cartacea cliccate qui e provate ad indovinare la ricetta.

Buondì!

Ravioli di patate ripieni di ricotta. Il bilanciamento del tubero.

Ravioli di patate.Una buona foto di cibo deve parlare senza parole. A un buon fotografo non servono le didascalie per descrivere il contenuto dell’immagine. Quelli che sembrano dei semplici ravioli qui su, in realtà non lo sono. Per far capire in modo immediato che si tratta di una pasta ripiena la cui sfoglia è fatta con le patate, avrei dovuto inserire nell’immagine banalmente dei tuberi terrosi o aspettare un colpo di genio. Il colpo di genio non è arrivato e mi sono rifiutata di immortalare l’ingrediente principale, la patata, accanto alla pasta fresca per una questione di pulizia. Tra l’altro sarebbe sorta comunque un’ambiguità data dal fatto che la patata avrebbe potuto far parte del ripieno. Poverammè. Il fallimento come comunicatrice per immagini viene bilanciato dal piacere di aver scoperto una nuova ricetta. Morbidi e profumati questi ravioli entrano con prepotenza e entusiasmo nel menù fisso della mia trattoria virtuale. 

Ravioli di patate

Per 4 persone o due che saltano la seconda portata:

  • 300g di patate a pasta gialla
  • 80g di farina 00 (ne servirà un po’ di più)
  • 1 tuorlo piccolino
  • 300g di ricotta ben sgocciolata
  • prezzemolo q.b.
  • mezzo cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale

Lessate le patate ben lavate partendo da acqua fredda. Sbucciatele ancora calde e schiacciatele con lo schiacciapatate. Impastatele subito con la farina setacciata, l’olio, il tuorlo e un pizzico di sale fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Aggiungere altra farina se necessario (dipende da quanta acqua c’è nelle patate). Fate riposare per un quarto d’ora. Nel frattempo lavorate la ricotta a crema con il prezzemolo sminuzzato e un pizzico di sale. Stendete la pasta, fino ad uno spessore di 2 mm circa, su un piano liscio e ben infarinato. Ritagliate delle strisce larghe 10 cm circa e formate i ravioli disponendo dei mucchietti di ricotta ben distanziati sulla metà di ogni striscia. Ricoprite con l’altra metà della striscia e ritagliate con una rotella o con un coppapasta i ravioli. Chiudeteli con molta attenzione avendo cura di far fuoriuscire l’aria. In questo modo non si apriranno in cottura. Disponeteli su un canovaccio infarinato. Cuocete in abbondante acqua salata e quando salgono in superficie (2-3 minuti) prendeteli con un mestolo forato e adagiateli sul piatto di portata, insieme al condimento.

E’una ricetta trovata su un vecchio numero di “Sale&Pepe”. Io li ho conditi con un sughetto di carciofi e porri ottenuto facendo saltare per pochi minuti il porro e i carciofi, tagliati a spicchietti, in tre cucchiai di olio extravergine di oliva.

Ben ritrovati!