“Avendo la prosa una lettera di troppo, la rosa scelse la poesia”(R.S.), il burro e il Pan di Spagna.

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Oh mamma! E’ cambiato WordPress durante questo anno e mezzo di assenza. O meglio, sembra che abbiano solo cambiato le posizioni dei pulsanti del pannello di noi amministratori. Come quando mia madre tornava a casa e trovava la mia cameretta completamente stravolta. L’armadio al posto del letto, la scrivania al posto del como’, la finestra al posto del balcone e mio fratello, mio giovane coinquilino, in soffitta. Sempre gli stessi mobili, sempre gli stessi figli, ma là dove c’era l’erba ora c’è una città e qualche graffietto lieve sul parquet. Quindi capisco in pieno gli informatici di WordPress: a volte si ha la necessità di cambiare prospettive. E di cambiarle di conseguenza, in molti casi, anche agli altri.

Buttercream flowers cake

Qualche annetto fa aprii (quante iii???) questo blog perché improvvisamente, quando ormai avevo perso speranze, farina e uova, un pan di Spagna (PDS) cominciò a prender forma nel mio forno. Senza particolari trucchi, seguendo la ricetta classica 30 g di zucchero e 30 g di farina “00” per ogni uovo, montando zucchero e uova a temperatura ambiente per una quindicina di minuti e aggiungendo la farina, ben setacciata, in due riprese con movimenti dal basso verso l’alto facendo attenzione a non smontare il composto. Cottura a 170°, statico. Stop. A chi non riesce rispondo: è il pan di Spagna e scegliere te e non viceversa! ” Idaaaa, dì la verità, metti il lievito?”. No. ” Idaaa, dì la verità, per le torte alte ne fai due e li sovrapponi!!”. NOO. Per un dato stampo, più uova si mettono più viene alto. Ovviamente lo stampo deve avere i bordi della giusta altezza. Ad esempio, per questa torta ho utilizzato uno stampo da 20 cm e con quattro uova mi è venuto di 5 cm circa, se ne avessi messe 7, avrei sfornato un PDS di 10 cm. Ognuno poi fa le proprie esperienze con i propri stampi.

Buttercream flowers cake

Già vi ho detto troppo riguardo la fisicità di questa base dolciaria della nostra tradizione. Ciò che conta è che mi ha aperto un mondo di passioni e mi riporta qui stanotte, nonostante i miei cambi di prospettiva costanti, con i quali, ahimè, ho capito di dover vivere per sempre. Il burro era quasi bandito da questo blog. Ma avete mai provato a formare una rosa, un tulipano con una soffice crema al burro? Dovrebbero inventare la “crema al burro terapia”, la “Buttercream therapy”. Almeno con i soggetti come me, funziona. Quindi se non vi richiamo subito, se non rispondo ai messaggi, o impilo perline o studio come ottenere il bucato perfetto con la pallina di carta stagnola o pianto spinaci o passo il panno antistatico perfetto sul parquet perfetto o imburro la cucina di rose e boccioli vari. Sì, ma a che gusto è questa torta scopiazzata da Pinterest (tutta colpa di Pinterest)? Gianduia fondente e nocciola. Un cremino, alla fine. Abbiate fede e dopo che avrò finito il porta vaso in macramè, stile boho-chic, forse, se mi va, vi scriverò la ricetta di queste farciture.

L’edace tempo, mi costringe a dirvi buonanotte..o buongiorno.

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