Taste&More numero 8. Che gnocco di numero!

La mascella comincia a calare solo leggendo l’elenco delle ricette che man mano le ragazze aggiungono nella lista della redazione. Quando poi si sfoglia in anteprima il numero, e si vedono le realizzazioni, all’emozione si aggiunge la bramosia di averle tutte qui in fila sul tavolo. Si parte dagli gnocchi, si passeggia per l’Italia assaggiando ogni tipo di street food, si ritorna a casa a cucinare allegramente con la birra con l’aereo in partenza per la Francia. Poi ci ricordiamo che sta per arrivare la Pasqua! Tra un crostone e il menù di Primavera le nostre doti di ottime padrone di casa si mettono all’opera per addobbare la tavola per le feste. Vi sto svelando troppo. Sfogliatelo e ditemi a che livello è scesa la vostra mascella.

 Brave ragazze!

[Se non dovesse visualizzarsi l’anteprima cliccare QUI]

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“Taste&More magazine”. Ma come si fa?????

Mi hanno obbligato a scrivere questo post. Avevo preannunciato qui l’uscita imminente del magazine “Taste&More” e non vedevo l’ora di mostrarvelo. Una volta vista l’anteprima però c’ho ripensato. Un regalo troppo ricco mette a disagio chi lo riceve e io che, più o meno, vi voglio bene non volevo mettervi in imbarazzo. Ma poi idee per San Valentino, paste all’uovo speciali per mantenere vivo il dopo San Valentino, profumi di arrosti e brasati per farvi invidiare dalla vicina, addirittura filtri magici, un forno virtuale, dolcezze e tanto altro ancora mica si regalano così. Ma la redazione è troppo generosa, ha la mania di donare e ci suggerisce di condividere. Ho provato a desistere, a dire la mia, a fare la voce grossa. C’ero quasi riuscita. Poi loro, sottilmente e con un pizzico di perfidia, hanno scelto una mia foto per la copertina. Ammutolita ho accettato il regalo personale che hanno fatto loro a me e ho deciso di pubblicare. Ancora non ne sono proprio convinta comunque se cliccate sulla foto potrete sfogliare gratuitamente il numero 7 della rivista. E non ringraziate me, per favore.

 Taste&More Magazine N°7-web

Buona visione.

Filetti di sogliola con finocchi e limone. Un secondo leggero e a prova di bacio!

Sono nata nell’ entroterra di una regione di montagna, la Basilicata. Anche se da qualche tempo si sta diffondendo la cultura del pesce, la mia tradizione familiare non lo ha mai previsto in abbondanza sulla mia tavola. La non facile reperibilità scoraggia il suo consumo e di conseguenza il saperlo cucinare ne risente. Non so quindi se era una questione di gusti o la scarsa abitudine a mangiarlo, ma ogni volta che ero invitata ad un pranzo a base di pesce, soprattutto molluschi e mitili, per me era l’occasione per fare un giorno di dieta.

Mi sono trasferita poi a Napoli e qui ho cominciato ad apprezzarne il sapore, soprattutto perchè cucinato da chi sapeva trattarlo. Tuttavia ho sempre le mie perplessità. Da quando poi sono diventata mamma, l’esigenza di nutrire i miei figli in modo equilibrato, mi ha spinto a cucinarlo. E quindi sono sempre alla ricerca di ricettine semplici ma gustose da poter proporre ai miei figli e educarli così ad un’ alimentazione sana e varia.

Dopo l’esaltazione del mio essere mamma premurosa, passiamo al piatto. E’ un secondo che mi colpì per la sua freschezza e leggerezza, e che mi fu servito in un ristorante in quel monumento della natura, unico al mondo, che è la Costiera Amalfitana. Ho usato dei filetti di sogliola, ma può andar bene qualsiasi altro pesce a carne bianca provvisto di branchie e pinne. La presenza del finocchio, con le sue proprietà digestive, e la complicità di un buon bicchiere di vino bianco freddo e leggero, sono un invito al bacio tra innamorati.

Per due persone:

  • Due sogliole da 200 gr l’una
  • un finocchio
  • un limone
  • sale e olio quanto basta

Cuocere le sogliole al vapore o in abbondante acqua bollente per pochi minuti. Scolarle e sfilettarle.

Preparare un’ emulsione di succo di limone, un paio di cucchiai di olio extra vergine di oliva e sale. Ossia mescolarli con una forchetta fino ad ottenere una miscela densa.

Tagliare a striscioline un pò della buccia di limone, avendo l’accortezza di eliminare la parte bianca amara. Farle soffriggere in un paio di cucchiaini di olio per pochi secondi, toglierle e tenerle da parte. Nello stesso olio rigirare i filetti, anch’ essi per una manciata di secondi. Farli raffreddare. Il piatto va servito freddo.

Tagliare a fettine sottili il cuore del finocchio, bagnarle con un pò di succo di limone, adagiarvi i filetti tagliati a pezzettini, le striscioline del limone e innaffiare con l’emulsione di succo di limone e olio. Se è il caso aggiustare di sale e decorare con una foglia di prezzemolo.

Buon appetito!