Spuntino e sputacchi alle ciliegie.

Spuntino Angela alle ciliegie

A te che mi hai chiesto come impiegare 10 kg di ciliegie senza farne confettura. Le prime cinque o sei (di numero), dividile a metà, denocciolale e caramellale in un pentolino antiaderente sul quale avrai spalmato un cucchiaino di miele. Adagiale dalla parte del taglio, mi raccomando. Appena sentirai il profumino inconfondibile del caramello annusa con gli occhi chiusi, pensami e spegni. Falle raffreddare in freezer ma per poco. Giusto il tempo di riportarle rapidamente a temperatura ambiente. A me piacciono leggermente ghiacciate però, lo sai. Fai far loro l’amore con tre cucchiai di yogurt greco, un altro cucchiaino di miele e una spruzzatina di limone.

ciliegie
Gli altri 9,850 Kg gustali davanti alla tv, o davanti al pc mentre trasformi la tua passione in pane e io trasformo il mio pane in passione grazie ai tuoi consigli e ai tuoi incoraggiamenti. Sputacchia i noccioli cercando di centrare un bicchiere distante. Ogni canestro è un mio bacino per te, Angela.

p.s. : i noccioli delle ciliegie sono ottimi come imbottiture per cuscini terapeutici. Basta lavarli per bene, essiccarli in forno a 100° e infilarli in una piccola fodera con zip. Il cuscino, riscaldato su un termosifone, è un ottimo sostituto della borsa d’acqua calda e, mettendolo in freezer, anche della borsa del ghiaccio.

Ciao, ciao, ciao!

Crema allo yogurt e panna con gelatina di melagrana. Il fior fiore dei significati.

Alloro: gloria. Bocca di leone: capriccio. Camelia: perfetta bellezza. Fiordaliso: sensibilità. Giglio: purezza. Girasole: allegria. Rosa gialla: infedeltà.

Fior di melograno (bello, bellissimo, color rosso fuoco): amore ardente.

Melagrana (frutto mitologico, biblico, presente fin dalla preistoria, ricco di vitamina c e dalle numerose proprietà benefiche): sensualità, fertilità, fratellanza, unità, ombra e morte.

Sarà forse il pomo causa della cacciata dal paradiso terrestre?

Per 4 persone:

  • 150 gr. di yogurt greco
  • 200 ml di panna fresca da montare di buona qualità
  • 100 gr di succo di melagrana (per ottenerlo mi è bastata una melagrana abbastanza grande e matura)
  • 2+2 cucchiai di zucchero

Per la gelatina di melagrana, bisogna sgranarla. I metodi che propongo sono due. O si divide in quatto spicchi e con pazienza si estraggono i grani, liberandoli dalle pellicine, oppure si taglia lungo l’equatore e con un cucchiaio si batte sulla buccia, raccogliendo tutto ciò che cadrà in una ciotola piena d’acqua. Si vedranno i grani andare a fondo e le pellicine galleggiare. Schiacciare i grani, sgocciolati se si opta per il secondo metodo, con uno schiacciapatate (ringrazio Filippo, non so se si ricorda, ma tempo fa mi suggerì lui questo attrezzo, parlando di super alcolici ovviamente). Si dovrebbero ottenere circa 100 gr di succo. Altrimenti procedere con un altra melagrana. Attenzione! Il succo macchia indelebilmente, solo la candeggina lo smacchia. Filtrare con un colino per eliminare eventuali impurità. Portare ad ebolllizione con due cucchiai di zucchero, su fuoco medio, mescolando di tanto in tanto e far ridurre fino ad ottenere una gelatina semiliquida. Finirà di addensarsi raffreddandosi. Ho ottenuto mezza tazzina di caffè di gelatina, ma basta, a mio avviso per variegare 4 coppette. Nel caso si addensi troppo, basta aggiungere qualche goccia di acqua e mescolare. Attenzione! Non abusare con lo zucchero. Si rischia di ottenere il caramello. Far raffreddare e porre in frigorifero, fino al momento di servire.

p.s. lo sciroppo di melagrana o granatina, da sterilizzare e conservare, si ottiene con un metodo più lungo che prevede un riposo di giorni, nei quali avviene la fermentazione e si usa una quantità di zucchero superiore. Ma anche con la riduzione si arriva ad uno sciroppino gustoso. Ancora più semplicemente, si può usare il succo ottenuto come semplice succo di frutta da consumare nel giro di pochi giorni.

Per la crema, unire in una ciotola, mescolando delicatamente, lo yogurt e 2 cucchiai di zucchero (o la quantità desiderata) alla panna fresca. Porre la ciotola, insieme alle fruste di uno sbattitore elettrico, in freezer per 10 minuti. Scaduto il tempo, montare il composto alla massima velocità fino ad ottenere una crema densa. Con la panna fresca di ottima qualità, non ho mai avuto problemi. Ho sempre ottenuto un montaggio perfetto e, anche maltrattandola, sempre decorazioni precise e solide. Siate comunque delicati nel trattarla. Riempire una sac a poche (non è obbligatorio, va bene anche a cucchiaiate), dividere il composto nelle coppette e riporre almeno 10 minuti in frigo. Al momento di servire innaffiarle con un paio di cucchiaini di gelatina e volendo decorare con qualche chicco di melagrana tenuto da parte.

Ringrazio mia madre per avermi fatto conoscere e apprezzare la bellezza e la potenza visiva del fiore dell’albero di melograno. Ora tocca a lei sgranare circa una quarantina di frutti, per ottenere un litro di sciroppo! Ragion per cui la granatina che si trova comunemente in commercio è composta da tutt’altri frutti. Il vero sciroppo è un prodotto di nicchia.

Buon amore ardente a tutti!

L’usurpatore chapati con vitello marinato, peperoni, cipolla e salsa allo yogurt.

E’ sempre sorprendente scoprire come il semplice composto di acqua e farina possa assumere forme e usi così diversi tra loro. Il chapati è un tipico pane indiano, piatto e cotto su una pentola di ferro chiamata tawa, fatto con farina integrale, acqua e sale. A differenza di sua cugina, la più famosa pita, è senza lievito. L’acqua nell’impasto, grazie al calore, si trasforma in vapore formando tante bollicine e a volte gonfiando l’intero pane, creando così una tasca che può essere farcita. Va servito caldo, perchè raffreddandosi perde la sua consistenza diventando gommoso (io lo mangio anche freddo). Di solito accompagna piatti di legumi o verdure speziate, ma, dato che è facilmente piegabile, ho deciso di usarlo al posto della pita per avvolgere delle succulenti fettine di vitello tagliate a striscioline. La facile e veloce preparazione del chapati lo rende un ottimo sostituto del pane nei giorni in cui tutti i negozi sono chiusi, i vicini sono in vacanza, e noi abbiamo un’improvvisa voglia di fare la scarpetta nel piatto.

Per 5 chapati di 18- 20 cm di diametro:

  • 300 gr. di farina 00
  • 100 gr. di farina manitoba (non avevo quella integrale, ma il risultato è stato eccellente)
  • acqua quanto basta (a me sono bastati circa 180 ml)
  • un cucchiaino di sale

Setacciare la farina, unire il sale e l’acqua e impastare fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo, umido ma non appiccicoso.

Dividerlo in 5 palline, della grandezza di un uovo, e stenderle con il matterello su una spianatoia, leggermente  infarinata , dandogli forma circolare.

Cuocerli per pochi minuti, uno alla volta, su una padella antiaderente (o piastra elettrica), possibilmente dal fondo spesso, preriscaldata, a fuoco medio alto. Rigirarli per 4-5 volte. Tolti dalla piastra impilarli uno sull’altro e coprirli con un canovaccio per tenerli al caldo. Servire caldi.

Per 5 chapati ripieni:

  • 400 gr. di fettine magre di vitello (o di più se si preferisce più carne)
  • 3 peperoni medi
  • 1 cipolla media
  • 250 gr. di yogurt greco intero
  • erbette miste per la marinatura della carne (rosmarino, origano, timo, salvia, alloro, prezzemolo, ginepro)
  • olio extravergine di oliva quanto basta
  • uno spicchio d’aglio
  • succo di limone
  • sale quanto basta
  • qualche foglia di lattuga
  • prezzemolo fresco tritato

Mettere a marinare la carne nel succo di limone diluito con un pò d’acqua, le erbette e 3-4 cucchiai di olio. Conservare in frigo per minimo un’ora. Ciò conferirà morbidezza e sapore alla carne.

Lavare i peperoni, togliere i filamenti bianchi interni, tagliarli a striscioline e farli soffriggere con un pò d’olio e la cipolla tagliata a fettine. Aggiungere un pò d’acqua e far terminare la cottura con un coperchio.

Preparare la salsa mescolando allo yogurt un filo d’olio, un pizzico di sale, qualche goccia di limone, lo spicchio d’aglio e prezzemolo tritato grossolanamente. Far insaporire in frigo.

A questo punto preparare i chapati.

Una volta pronti i chapati, togliere le fettine di carne dal frigo e farle cuocere su una piastra elettrica o in una padella antiaderente, preriscaldata, per pochissimi minuti, girandole una sola volta. Aggiungere il sale e tagliare a stiscioline.

Farcire i chapati adagiando al centro di essi, una o due foglie di lattuga, la carne, i peperoni e la salsa allo yogurt. Arrotolarli, avvolgendoli in un triangolo di carta forno e servire il più possibile caldi.

Insomma bisogna essere fast, very fast!

 

बॉन एपेतीत !!