Ravioli di patate ripieni di ricotta. Il bilanciamento del tubero.

Ravioli di patate.Una buona foto di cibo deve parlare senza parole. A un buon fotografo non servono le didascalie per descrivere il contenuto dell’immagine. Quelli che sembrano dei semplici ravioli qui su, in realtà non lo sono. Per far capire in modo immediato che si tratta di una pasta ripiena la cui sfoglia è fatta con le patate, avrei dovuto inserire nell’immagine banalmente dei tuberi terrosi o aspettare un colpo di genio. Il colpo di genio non è arrivato e mi sono rifiutata di immortalare l’ingrediente principale, la patata, accanto alla pasta fresca per una questione di pulizia. Tra l’altro sarebbe sorta comunque un’ambiguità data dal fatto che la patata avrebbe potuto far parte del ripieno. Poverammè. Il fallimento come comunicatrice per immagini viene bilanciato dal piacere di aver scoperto una nuova ricetta. Morbidi e profumati questi ravioli entrano con prepotenza e entusiasmo nel menù fisso della mia trattoria virtuale. 

Ravioli di patate

Per 4 persone o due che saltano la seconda portata:

  • 300g di patate a pasta gialla
  • 80g di farina 00 (ne servirà un po’ di più)
  • 1 tuorlo piccolino
  • 300g di ricotta ben sgocciolata
  • prezzemolo q.b.
  • mezzo cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di sale

Lessate le patate ben lavate partendo da acqua fredda. Sbucciatele ancora calde e schiacciatele con lo schiacciapatate. Impastatele subito con la farina setacciata, l’olio, il tuorlo e un pizzico di sale fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Aggiungere altra farina se necessario (dipende da quanta acqua c’è nelle patate). Fate riposare per un quarto d’ora. Nel frattempo lavorate la ricotta a crema con il prezzemolo sminuzzato e un pizzico di sale. Stendete la pasta, fino ad uno spessore di 2 mm circa, su un piano liscio e ben infarinato. Ritagliate delle strisce larghe 10 cm circa e formate i ravioli disponendo dei mucchietti di ricotta ben distanziati sulla metà di ogni striscia. Ricoprite con l’altra metà della striscia e ritagliate con una rotella o con un coppapasta i ravioli. Chiudeteli con molta attenzione avendo cura di far fuoriuscire l’aria. In questo modo non si apriranno in cottura. Disponeteli su un canovaccio infarinato. Cuocete in abbondante acqua salata e quando salgono in superficie (2-3 minuti) prendeteli con un mestolo forato e adagiateli sul piatto di portata, insieme al condimento.

E’una ricetta trovata su un vecchio numero di “Sale&Pepe”. Io li ho conditi con un sughetto di carciofi e porri ottenuto facendo saltare per pochi minuti il porro e i carciofi, tagliati a spicchietti, in tre cucchiai di olio extravergine di oliva.

Ben ritrovati!

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28 thoughts on “Ravioli di patate ripieni di ricotta. Il bilanciamento del tubero.

  1. Il magico mondo della pasta fresca invece devo ancora esplorarlo e non vedo l’ora… i tuoi ravioli mi hanno conquistato, sfoglia perfetta… e che siano a base di patate li rende speciali! Come le tue foto… delicate, invitanti, con luce d’autore…

  2. Ma quanto sono belli questi ravioli? Sono così armonici e cicciotti che fanno gola anche alle 10 del mattino! Se poi è domenica come oggi, ancora di più! 😀 complimenti per il blog, è fantastico…penso proprio che ti seguirò 😀

  3. La foto è stupenda…anche senza patata! Ti assicuro che se uno ha intenzione di leggerti arriva fino in fondo e sta a posto perché scopre che la patata è nell’impasto.
    Questi si che devo provarli…io che finora la patata l’ho sacrificata per il ripieno!!!
    Ciao
    Silvia

  4. La tua foto parla davvero, anche se non mi ha detto “Patata terrosa nella sfoglia” concordo con Gabila, l’avrei rifatta lo stesso 🙂
    (io sono decisamente una che salta una seconda portata per un raviolo così!)

  5. Indubbiamente, stupenda ricetta, e ottima idea quella della patata nella pasta, la ricotta poi l’adoro….e le foto…fidati, parlano da sole, non avevamo la bacchetta magica per capire che c’erano le patate nella pasta ma ci hanno comunque stregato!!! Bravissima come sempre, a presto Emanuela.

  6. Credo che per quanto le foto a volte possano essere belle, il loro compito primario sia di essere evocative, di scatenare nell’osservatore un po’ di curiosità… non riescono a rivelare esattamente tutto quello che c’e dietro, partendo dalla passione, passando per la fatica e arrivando agli ingredienti. Credo che tu abbia ragione, in un modo o nell’altro sarebbe stato difficile far capire che l’impasto é fatto di patate, ma le foto sono bellissime, mentre guardavo la posta dal letto con un occhio ancora chiuso (qui é ancora mattina), ho visto la mail dl tuo post, mi sono alzata e l’ho voluto leggere come si conviene dal mio computer.
    Sono belli e particolari, immagino quanto saranno buoni con il sughero di carciofi poi…

  7. Che brava sei nelle tue foto.. Io non riesco proprio a postarne senza didascalia! 🙂 Buonissimii tuoi ravioli… io però vorrei anche mangiarmeli :-P.. smackkk e buon anno!!!!

  8. Ti pensavo proprio l’altro giorno e mi chiedevo quando la mia voglia di leggerti sarebbe stata esaudita. E poi voilà, eccoti apparire. Non replico sulla qualità della foto, stupende. E’ vero, a primo impatto uno pensa che la patata sia banalmente dentro; ma che importa! Personalmente non amo chi si sofferma al solo impatto visivo ed una fugace lettura, e poi ad ogni modo l’invito all’assaggio l’hai comunque suscitato … ti assicuro. Prossimo turno di pasta fresca li proverò a fare (magari inventandomi un altro ripieno non formaggioso)! Super complimenti davvero e a presto!!!

  9. che orgoglio vedere che la terza generazione….fa i ravioli , con una piccola variante,in casa .Complimenti per la foto ,è pulita.

  10. Ahahahahaha….ma che fallimento!!!!! Dalla foto non si capisce che la patata e’ l’ ingrediente principale…ma chi se ne frega, li avrei preparati comunque!!!!! Per me bellissima immagine!!!!

Esprimiti pure

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